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del mendrisiotto
Prossimo evento
di e con Antonello Taurino
Trovata una sega!
Luogo
Aula Magna - Scuola Media Stabio
Data e ora
venerdì, 11 aprile 2025 | 19:15
parole chiave
protagonisti della storia | fake news| ironia e riflessione | arte e cultura sotto la lente | e tanto divertimento!
Sinossi
Uno spettacolo brillante, tra storia, ironia e mistero, firmato da Antonello Taurino, attore, autore e comico raffinato, noto per il suo stile pungente e il suo talento nel mescolare cultura e satira.
“Trovata una sega!” è il racconto irresistibile di un’incredibile beffa artistica nella Livorno dell’estate del 1984, quando un gruppo di amici scoprì (o meglio, finse di scoprire) delle presunte sculture di Modigliani nelle acque del Fosso Reale.
Taurino, con la sua straordinaria capacità affabulatoria, porta in scena questa vicenda surreale, intrecciando il grottesco con il reale e offrendo uno spettacolo che diverte, fa riflettere e lascia il pubblico incantato.
registrazione gradita ....Quando il caso incatena gli eventi meglio di uno sceneggiatore hollywoodiano. Più di trent’anni dopo, il racconto per “Attore e Proiettore” sulla perfetta sequenza di eventi di quell’estate ’84.
La leggenda la conoscevano tutti, a Livorno: nel 1909 Modigliani pare avesse gettato nel Fosso Reale alcune sue sculture, deluso per lo scherno di amici incompetenti che lo avevano deriso per quelle opere.
Ma quando nel 1984, per celebrarne i cent’anni dalla nascita, il Comune (a latere di una mostra organizzata in suo onore) ne azzarda tra roventi polemiche il temerario recupero, avviene la pesca miracolosa di tre teste che porta davanti ai Fossi di Livorno le TV di tutto il mondo!
E subito i maggiori critici d’arte non hanno dubbi a sancire: «Sono dei capolavori, sono di Modigliani!».
Ma dopo un mese venne fuori che… non eran proprio di Modigliani…
L’invasamento collettivo nel cortocircuito vero-falso e il mistero di alcune morti mai chiarite.Tre studenti burloni e un pittore-portuale dalla vita maledetta.
Uno spaccato sociologico sull’Italia d’allora e tantissima, memorabile, comicità involontaria: ecco gli ingredienti di quello che fu definito “lo scherzo del secolo”.
Protagonista assoluto di questa storia è il Caso, che infilò in quell’estate una successione di eventi fortuiti talmente meravigliosa che la drammaturgia è già perfetta di suo. Alcune coincidenze sono così incredibili che si stenta a crederci: da lì, l’idea dello spettacolo per “Attore e Proiettore”, quasi che le immagini dell’epoca potessero testimoniare della veridicità degli episodi raccontati.
Dal comico al drammatico, dalla farsa alla tragedia, nella galleria di personaggi non manca davvero nessuno, e quasi come in Romeo e Giulietta, questa storia è anche una specie di guerra tra vecchi e giovani. Clamorosa la sconfitta, ridicola e senza appelli, dei grandi critici: una batosta solenne per un certo tipo di cultura altezzosa, con spunti di riflessioni più generali sul senso dell’Arte nella società contemporanea. Erano i goderecci e rampanti anni ’80, pieni di decisionismo cialtrone e di emergenza arruffona in cui sono chiari i segni – se non già i semi – della nostra attuale deriva.
Eventi passati
di e con Annalisa Arione e Dario de Falco
Storia di un no
Luogo
Aula Magna - Scuola Media Stabio
Data e ora
mercoledì, 17 aprile 2024 | 20:15
parole chiave
Educazione sentimentale | Parità di genere | Stereotipi di genere | Amore tossico | Violenza di genere
Sinossi
Dalla preadolescenza in avanti l'amore bussa alla nostra porta con un abito nuovo. Questa emozione ci travolge senza preavviso e ci trova impreparati.
E' un argomento che culturalmente spaventa.
Eppure di emozioni bisognerebbe parlare. Perché?
Perché un’adolescente su venti racconta di essere stata aggredita fisicamente dal fidanzato, una su dieci ha paura della persona che ha a fianco, una su dieci è stata aggredita verbalmente dal fidanzato*.
In tre casi su quattro la ragazza perdona il partner.
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